Fibre naturali e sintetiche: i tessuti

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Le fibre sono la base dei filati che andranno a comporre le varie tipologie di tessuti.

Si suddividono in fibre naturali di origine animale e vegetale, fibre artificiali e fibre sintetiche.

La lana è una fibra tessile che deriva da ovini e camelidi. Dalla lana tosata fino alla filatura si susseguono diverse lavorazioni.

Per la filatura della lana si possono seguire due metodi: la pettinatura e la cardatura.

La prima si riserva alle lane di fibra lunga e si ottiene un prodotto liscio e uniforme, la seconda invece si usa per le lane a fibra corta ottenendo un materiale ruvido.

La seta è il prodotto di secrezione del baco da seta, un filamento che può raggiungere anche i millecinquecento metri di lunghezza.

Dalla seta si ottengono vari tipi di tessuti quali la bourette, filato con molte irregolarità;
l’organza, una sottile stoffa che viene tinta allo stato di fibra prima della rimozione della sericina (proteina detta anche colla o gomma della seta, è presente sulla superficie delle fibre di seta) e infine lo chiffon, una seta trasparente;

Anche la lavorazione del cotone è suddivisa in tre fasi:

  • la disgrezzatura che serve per togliere le impurità mediante la soda caustica;
  • la filatura, dove l’ovatta diventa filo;
  • la mercerizzazione che si ottiene sottoponendo la fibra all’azione di soluzione alcalina.

Con quest’ultimo passaggio il cotone si rigonfia, diventa lucido e aumenta la sua resistenza.

Il cotone è la fibra vegetale più diffusa al mondo ed è ricavata dalla capsula della pianta nominata Gossypium herbaceum coltivata in molti paesi del mondo.
I cotoni si classificano a seconda del titolo, mentre la lunghezza della fibra ne determina la qualità: più è lunga più il cotone è lucente, resistente e pregiato, inoltre è una fibra con una buona traspirazione, resistenza al calore e adattabilità fisiologica.
La sua resistenza aumenta quando è bagnata e si può lavare tranquillamente ad alte temperature.

Abbiamo diversi tipi di cotone, tra i più diffusi troviamo:

  1. Cotone felpato: tessuto morbido e caldo, ha una superficie uniforme leggermente pelosa. E’ un tessuto particolarmente caldo e leggero perchè, grazie alla garzatura che solleva la peluria, trattiene l’aria ed agisce da isolante termico. Le caratteristiche del cotone felpato più rilevanti sono la resistenza unita alla morbidezza.
  2. Cotone Interlock o Caldo Cotone: tessuto in cotone a maglia incrociata a trama fitta e sottile, molto compatto e quindi caldissimo, elastico e difficilmente soggetto a smagliature.
    È una variante del jersey (maglina), ma più facile da tagliare; viene definito anche doppio Jersey ma è molto più contenitivo.
    Il caldo cotone o cotone Interlock viene utilizzato maggiormente da ottobre a marzo insieme al cotone felpato, si differenzia dal Jersey che viene utilizzato nei mesi primaverili ed estivi.
    Nel periodo estivo o primaverile viene usato il cotone, mentre nel restante periodo viene utilizzato l’interlock o il felpato in alternativa.
  3. Il lino deriva dal gambo della pianta omonima quando questa ha raggiunto il massimo grado di maturazione; la fibra fatta macerare in acqua perde le parti legnose della pianta.
  4. Le fibre artificiali sono quelle prodotte partendo da particelle naturali che per l’insufficiente lunghezza della loro fibra devono essere sottoposte ad un particolare processo chimico. La viscosa ad esempio è una fibra artificiale di origine vegetale cellulosica.
    In Italia, le fibre artificiali presero piede intorno agli anni ’30, a causa dell’embargo.
    Le fibre sintetiche vengono prodotte da particelle ottenute da composti di natura organica derivati dal petrolio.

L’ ABC della perfetta lavandaia :)

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Vi siete trovate anche voi spesse volte davanti ad un capo e iniziare a porvi mille domande come: ”a che temperatura devo lavarlo?”, “ma questo posso lavarlo in lavatrice?”

Ecco qualche consiglio utile per tutti i tessuti:

  • se possibile, evitare di lavare qualsiasi capo ad alte temperature;
  • se l’etichetta lo permette lava in lavatrice piuttosto che a mano;
  • i vestiti fatti asciugare al sole si infeltriscono più facilmente;
  • sceglete sempre gli agenti sbiancanti piuttosto che la candeggina che risulta aggressiva per le fibre;
  • gli abiti foderati vanno sempre lavati a secco

Non dimenticate…

  • la lana si restringe se lavata in acqua troppo calda e si deforma se viene appesa;
  • il cotone si stira facilmente e deve essere lavato separatamente quando è colorato;
  • la seta non sopporta né acqua calda né centrifuga e dev’essere lavata a secco;
  • la lana, la seta, i tessuti che perdono il colore e i capi che comportano elementi metallici e in cuoio non devono mai essere lasciati in ammollo.

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