Abbigliamento per bambini controllato e certificato

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Secondo l’Unione Europea, un capo su dieci di abbigliamento per bambini non è sicuro al 100%.
Ed è di solo pochi anni fa il caso – portato alla luce da AltroConsumo – dei pigiamini ritirati dalla vendita perché contenenti sostanze tossiche e nocive.

Il tema dell’abbigliamento per bambini controllato e certificato è molto importante, ma forse non tutti i genitori vi prestano la dovuta attenzione quando scelgono come vestire i propri figli.
E la scelta si fa anche più difficile se i piccoli di casa hanno problemi di allergie o dermatiti da contatto.

Abbigliamento per bambini certificato: gli accorgimenti

In effetti, si tende a dare per scontato che i vestiti destinati ai più piccoli siano più sicuri e sottoposti a maggiori controlli.
Ma è proprio così? Purtroppo sussistono comunque pericoli nascosti.
Innanzitutto, i materiali tossici. I tessuti possono infatti contenere residui chimici derivanti dalla loro lavorazione e colorazione. Attenzione particolare va posta quando si acquistano capi importati dai paesi asiatici, dove la normativa in materia è decisamente meno restrittiva rispetto alla nostra: consente infatti trattamenti con sostanze che da noi sono proibite. È quindi una buona regola evitare di ricorrere a capi con questa provenienza e – se proprio non se ne può fare a meno – ricordare che sono l’esposizione e il contatto ripetuti a creare problemi.

Cosa fare per essere sicuri di acquistare abbigliamento per bambini controllato e certificato?

Trovare abbigliamento per bambini che sia sicuro e certificato non è certo impossibile, se si mettono in atto alcuni semplici accorgimenti.

Abbigliamento per bambini Made in Italy

Per stare più tranquilli, si può privilegiare la produzione del nostro Paese, che come accennato ha leggi più severe in fatto di sostanze consentite per la lavorazione dei capi. Ovviamente, leggere solo la dicitura sull’etichetta non mette al riparo da brutte sorprese e bisogna sempre fare molta attenzione al prezzo: un costo troppo basso spesso non è indice di buona qualità e di controlli adeguati.

Tessuti naturali

Oltre a controllare la composizione sull’etichetta, dando priorità a tessuti e filati naturali come cotone, lino, lana, canapa, ci si deve fidare anche del tatto: se non si sta acquistando online è un buon rivelatore della qualità del tessuto, se si acquista online basta procedere con un acquisto per rendersi subito conto della qualità.
Evitare, se possibile, i capi con parti plastificate e sintetiche, che presentano anche maggiori difficoltà per il lavaggio e la manutenzione.
Per una sicurezza maggiore, dato che l’etichetta può omettere alcuni elementi importanti, ci si può affidare ai tessuti biologici, che sono sottoposti a maggiori controlli e certificazioni, a fronte di un costo più alto.

Lavare sempre prima i capi

Un lavaggio – o anche due – prima dell’utilizzo spesso consentono di eliminare molte delle sostanze chimiche residue dalla lavorazione, come ad esempio la formaldeide.

Usato e swap

Molte mamme già lo fanno, altre sono ancora scettiche: ma la pratica di scambiarsi abitini usati tra parenti e amici – o nella stessa famiglia tra fratelli ormai cresciuti a favore dei più piccoli – in questo caso è doppiamente sicura.
Perché, allora, non organizzare subito uno swap party tutto dedicato ai bambini?

4 commenti su “Abbigliamento per bambini controllato e certificato

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