Togliere il ciuccio, togliere il pannolino o… il cappellino da baseball?!

No, non so giocare a baseball, a malapena so dirvi le regole: le ho studiate in classe con la maestra di ginnastica, ma sono complicatissime rispetto a quelle del calcio, purtroppo!

Beh, vi dicevo, non ho mai portato il ciuccio, non ho mai avuto l’orsacchiotto preferito, nemmeno mai un amico immaginario, ma guai a chi mi toccava il berrettino. Quando non era in testa, al dritto o al rovescio, me lo attaccavo alla cintura dei pantaloni, mi sentivo che mi mancava qualcosa di fondamentale.

Non so dirvi perché, ma lo sentivo come un oggetto prezioso, quasi dotato di una sua anima viva. Credo che a un certo punto mamma si sia anche preoccupata di questo attaccamento, ma perché mai dico io?

ed1298304fe702d98104659ee42c7936Insomma, con me non ha avuto il problema ciuccio e mi sono abituato in fretta a vivere senza il pannolino, allarmarsi tanto per un surrogato della copertina mi è sempre parso un po’ esagerato. Pensate che ho il vago ricordo di essere stato da una dottoressa tutta sorridente, che deve aver detto a mamma che non c’era niente di male e col tempo avrei lasciato il mio cappellino (ne avevo parecchi a dire la verità, ma il mio preferito era quello blu) nell’armadio.

Questo lo vedremo! – ho pensato io, ma non l’ho detto per tenere tranquille tutte e due 😛
Torniamo a noi: il cappello da baseball è un classico e in America – per dire – lo indossano proprio tutti, qui non si è troppo abituati a vederlo, ma non per questo è un accessorio meno bello. A dirvi la verità, io adoro tutti i tipi di cappellino!

D’inverno lo lasciavo in cameretta, obbligato com’ero a indossare i berrettini di lana per tenere caldi testa e orecchie (no, il paraorecchie mi sono sempre rifiutato!). Ma di primavera, apriti cielo, lo portavo sempre con me!

Papà mi diceva che ai suoi tempi se ne vedevano ancora meno e che portarlo con la visiera girata era un grande atto di maleducazione, si passava da veri e propri teppisti.

Un po’ stufo di tutte queste teorie, mi sto decidendo ad approfondire il discorso del baseball come sport. Se mi metto a praticarlo, magari la smetteranno di rompermi!

C’è una rock band italiana che può aiutarmi molto in questo, sapete? Oltre a essere grandi musicisti, ho scoperto che alcuni membri sono tra i giocatori italiani più importanti! Avete capito chi sono? Vi do un indizio importantissimo: fanno morire dal ridere!

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