Portami con te: l’evento delle mamme che hanno sposato il babywearing

Non una moda, non un fenomeno passeggero. Quello del babywearing è proprio una filosofia che sta conquistando sempre più mamme (e papà) in tutto il mondo. Tanto che a Barcon si è tenuto il primo raduno italiano.

Si è tenuto a Villa Pola, Barcon di Vedelato (Treviso) il Primo Raduno Nazionale della Community Fascia Didymos Inclusiva, un evento pensato e voluto da Virginia Sciré di Allegri Briganti per dar modo ad oltre 4 mila membri del gruppo Facebook dedicato di conoscersi dal vivo dopo anni di incontri solo virtuali. L’evento ha visto la partecipazione di centinaia di persone provenienti da tutta Italia unite dalla passione del portare in fascia (babywearing).

Questa è la storia di tanti, tantissimi “pezzetti di stoffa”, così le ha definite Virginia nel suo discorso di apertura ieri mattina. Una storia fatta di giorni e notti insonni, telefonate, spedizioni e tante attese dove questi pezzetti di stoffa sono stati in grado di unire migliaia di persone in un gruppo online che ha raccolto momenti, emozioni, lacrime, sospiri ma anche amicizie, abbracci e condivisione.

Fascia Babywearing Rossa

Si è parlato del significato della fascia, oltre l’accessorio in stoffa e come alternativa al passeggino, ma come beneficio del contatto fisico con il bambino. Perché essere portato, addormentato e coccolato a contatto con il corpo di mamma e papà consente al bimbo di sentire il calore della pelle, quasi come una prosecuzione ideale del legame creato all’interno della pancia. Una sensazione che fa bene e dona tranquillità al piccolo.

RAduno Nazionale Fascia Didymos Inclusiva

Per un giorno la villa trevigiana si è trasformata in un un luogo di ritrovo dove non sono mancati  laboratori e workshop. Sono intervenuti: Anna Hoffmann, proprietaria dell’azienda Didymos, leader in Europa per la produzione di fasce, Licia Valso con un interessante approfondimento sulle legature e sui supporti utilizzati nel mondo, Libera Capuano ed Elena Betteti sul tema danzaterapia e Mirela Munteanu con il laboratorio sensoriale “Ti va di ballare?”.

Anna Hoffmann Didymos

Nella foto Anna Hoffmann, titolare Didymos

1° Raduno Nazionale Fascia Didymos Inclusiva

Non sono mancati gli spazi musicali, le postazioni di art baloon e di bricolage, il tutto arricchito dalla presenza di food truck per concedersi uno spuntino e tanta birra artigianale del birrificio ’98.

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Un immenso grazie a chi ha reso possibile questa iniziativa, a chi ha potuto partecipare in prima persona e a chi ha dovuto seguire l’evento da casa attraverso le foto e i racconti dei presenti.

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Si ringrazia inoltre: Giuliamaria Dotto per l’organizzazione, le ostetriche di CUNA Spazio Ostretrico, Daniela Volpato, referente italiana dell’azienda Didymos, Margherita Chiappini vicepresidente associazione PIP® e istruttrice e formatrice PIP® con due approfondimenti molto interessanti, Glores Sandri, Fondatrice della Community “Portare i bimbi con la fascia” e Istruttrice PIP®, Alessia Gasparini Federica Carrer per i loro contributi da parte dell’Associazione Culturale Portare i Piccoli, Arianna Basile, il dottor Luca Rigon per aver parlato di pronto soccorso emozionale, e ancora Chiara Tasinazzo, Monica Guin, Elena Rago per le fotografie e i laboratori di musica propedeutica curati da Officine Sonore Music School e laboratori didattici e ludici a cura di Asilo nido “BRUM BRUM”.

Per maggiori informazioni: Gruppo Facebook Fascia Didymos INCLUSIVA

 

 

 

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